SOTTERRANEI DI CHIETI

Chieti, l’antica Teate  “marrucinorum” citata da Plinio, nelle sue opere divenne dopo numerosi eventi bellici e politici la capitale del popolo italico dei marrucini e centro di grande importanza per la presenza di un principale nodo stradale, la via Valeria, che entrava nella città da SW dal versante della Civitella e si immetteva nell’attuale corso Marrucino. L’assetto geologico- stratigrafico della collina formato da argilla e sabbie consente che l’acqua penetri attraverso il manto sabbioso permeabile e si depositi sulle argille impermeabili raccogliendosi in falde idriche.

Le sorgenti quindi, mancano sulla sommità del colle per riapparire puntualmente più in basso. Il problema principale della città era rappresentato dall’approvvigionamento idrico nella parte alta che fu risolto mediante cisterne, concamerazioni, cunicoli di varie dimensioni e fattura.

In questa pagina si descrivono le principali strutture della Chieti Sotterranea con documentazione fotografica.

Nell’area sacra costituita dal complesso dei Templi, è presente un pozzo di forma circolare situato nell’area del secondo tempio, profondo circa 36 m, dove si evidenziano una serie di gradini scavati sulle pareti utilizzati per l’ispezione del pozzo stesso.

Questa area è stata interessata da grandi opere di sbancamento, attualmente alcuni manufatti risultano epigei, come la cisterna sita all’interno di un negozio antistante l’ufficio postale in via Spaventa e quella inserita nell’ ex biblioteca De Meis di forma ad “L”.

La cisterna è stata troncata alle due estremità durante l’apertura di via Priscilla e via Vezi.

Adiacente al primo tempio si apre sul piano stradale l’ingresso di una conserva idrica che misura 3 x 3.5m

a causa della presenza di detriti sul fondo, non è stato possibile verificare l’altezza; si è potuto solo constatare che  la sua funzione di cisterna è tutt’ora funzionante.

Nell’acropoli dove è ubicato l’anfiteatro è presente un cunicolo con volta a cappuccina, che si dirige verso il centro abitato, percorribile per pochi metri perché interrotto da frana.

A ridosso di Largo Carbonari, è presente una grande cisterna composta da due navate intercomunicanti tra di loro.


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SOTTERRANEI DI CHIETI

Via Gran Sasso 144

66100 - Chieti