E’ specie sedentaria.

La distanza fra rifugi estivi e invernali è di 15-60 chilometri, raramente superiore.

Il maggior spostamento documentato è di 320 chilometri.

Segnalata dal livello del mare fino a 2000 metri, predilige le aree al di sotto degli 800 metri climaticamente miti.

Rifugi in cavità ipogee ed edifici (sottotetti o scantinati).

Accoppiamento prevalentemente

autunnale, più raramente durante il periodo d’ibernazione.

Colonie riproduttive comprendenti da qualche decina a 200 femmine.

Parti dalla metà di giugno all’inizio di agosto: normalmente un unico piccolo

 

Ingresso della Grotta del Cavallone

Primi tratti del ramo turistico della Grotta del Cavallone

La Grotta del Cavallone in genere non viene preferita come rifugio dai pipistrelli a causa del disturbo recato dalle luci e dal passaggio dei turisti. Per fortuna nella stessa parete nelle immediate vicinanze ci sono altre due grotte, la Grotta del Bove e la Grotta dell’Asino che vengono predilette per lo svernamento e la riproduzione.

Grotta dell’Asino

Grotta del Bove


  © 2009 - Centro Appenninico Ricerche Sotterranee                 

Foto Mauro Mucedda